La costante interazione tra Terflor con i maggiori enti di ricerca italiani, quali il Laboratorio Flormercati di Brescia, l’Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali- Produzione, Territorio e Agro energia) e l’ERSA del Friuli, ha favorito la ricerca e il controllo di nuovi materiali utilizzabili anche nelle miscele hobbistiche destinate ad una utenza più vasta.

Già nel 2002, in collaborazione con l’Università degli studi di Milano, è stato avviato il controllo di alcune miscele professionali contenenti torbe ed inerti, allo scopo di testarne la qualità ed il funzionamento su piante a ciclo lungo particolarmente “difficili” fra le quali citiamo la Poinsettia e Ciclamino. La ricerca si è soffermata principalmente sulla percentuale di inerte, necessaria per favorire al massimo la crescita e lo sviluppo dell’apparato radicale, in modo da assicurare il maggior assorbimento possibile degli elementi nutritivi e contemporaneamente migliorare l’efficienza dei processi foto-sintetici per sane e fioriture rigogliose.

L’utilizzo degli inerti con la torba in ragione di un minimo del 20-30%, favorisce il drenaggio in qualsiasi contenitore, mantenendo un elevato grado di porosità che garantisce la perfetta ossigenazione dell’apparato radicale. Per i substrati particolarmente porosi, cioè a bassa ritenzione idrica, è fondamentale la presenza di argille, per favorire all’utente finale, una normale gestione sia dell’acqua di irrigazione che degli apporti nutrizionali. E’ risaputo che il maggior problema dei substrati “leggeri” e privi di ammendante, è proprio quello di dover intervenire più spesso nelle concimazioni e nelle irrigazioni con inutile spreco di acqua. Terflor come soluzione a questo problema ha introdotto l’argilla montmorillonitica.

Il controllo della qualità di tutte le materie prime in entrata sia sul prodotto finale è affidato al laboratorio di analisi HOCHMOOR con la presenza costante di un Agronomo (Dott. Alessandro Guarneri) e di un Perito Agrario (Sig. Roberto Di Terlizzi) che ne certificano la qualità superiore e la costanza di produzione nel corso dell’anno. Per una politica aziendale, mirata ad incrementare il livello di affidabilità dei nostri prodotti, vengono consolidati i controlli dei materiali attraverso l’esperienza di tecnici qualificati ed aderendo a protocolli condivisi come quello dell’AIPSA (Associazione italiana produttori di substrati di coltivazione ed ammendanti) di cui Terflor è socio fondatore.


La ricerca di nuove miscele per soddisfare le richieste sempre più professionali dei nostri clienti e lo sviluppo costante delle tecnologie di lavorazione, riveste un aspetto fondamentale per Terflor, che crede e investe nel Centro Analisi Hochmoor.

Le nostre principali sfide sono rivolte a diversi aspetti che riportiamo schematicamente di seguito:

  • Ricerca di materiali innovativi (fibra di cocco, bagnanti e resine a scambio ionico, micorrize, zeoliti, ecc.);
  • Sviluppo costante di tecnologie avanzate di lavorazione;
  • Controllo analitico delle materie prime in entrata;
  • Verifica di tutte le miscele per mezzo di lotti di produzione sottoposti ad analisi chimico- fisiche;
  • Determinazione dei parametri di legge e tracciabilità dei materiali impiegati;
  • Certificazione interna della filiera di lavorazione dalla miscelazione al confezionamento sino alla distribuzione presso la clientela.
  • Analisi esterne di controllo periodico direttamente sulla coltivazione, al servizio dei nostri clienti