Produrre terricci e substrati di qualità, com’è nella tradizione di Terflor, ha comportato, fin dagli esordi, una selezione accurata tra le materie prime più pregiate reperibili sul mercato internazionale.

Nella preparazione delle miscele hobbistiche, si è stabilito di utilizzare una selezione di torbe bionde giovani selezionate di provenienza Baltica (Estonia, Lettonia e Lituania), combinate con torbe bionde irlandesi ricche di lignina, torba nera ricca di argilla, sabbia silicea a basso contenuto di calcare, pomice e, in alcune miscele, l’utilizzo di ammendante di nostra produzione.

L’esperienza trentennale unita alla costante innovazione tecnologica dei macchinari hanno favorito il perfezionamento del processo produttivo rendendolo più stabile ed efficiente perché totalmente computerizzato. Nei nostri impianti le materie prime vengono dosate in modo costante, omogeneo e controllate via software durante tutta la fase di produzione. In seguito la pre-miscela viene fatta passare attraverso camere di compensazione che assicurano l’omogeneità di miscelazione.

Gli impianti di miscelazione, si avvalgono di tutti gli ultimi ritrovati tecnologici e sono stati concepiti sulla base di un’esperienza trentennale in continua ricerca del perfezionamento del processo. L’umidità è costantemente assicurata da una serie di nebulizzatori in linea che conferiscono al prodotto finale il giusto grado di umidificazione.

Al termine del ciclo, si effettuano campionature che vengono inviate al centro di controllo Hochmoor per certificarne la qualità, prima di procedere all’imballaggio ed alla successiva distribuzione.

È solo grazie agli sforzi dalla famiglia Cadei, rivolti verso la continua ricerca di innovazione tecnologica ed alla qualità delle materie prime, che ci consente di affermare che Terflor è l’azienda che offre LA PIÙ VASTA GAMMA DI PRODOTTI DI QUALITÀ PRESENTE SUL MERCATO.

Teniamo a precisare che nei terricci hobbistici da primo prezzo, per ragioni di mercato viene introdotto l’ammendante di produzione Terflor: questo prevede l’uso di materie organiche di primissima qualità quali la paglia da lettiera di animali (letame), scarti di lavorazione dell’olivo (sansa) e terra di coltura.
Il processo di miscelazione, fermentazione e stabilizzazione del prodotto dura ben 2 anni e, pur costituendo un onere ragguardevole, assicura un risultato finale difficilmente riscontrabile in altre realtà produttive.

Altre realtà produttive italiane, per la produzione di ammendante, si avvalgono di materiali di recupero quali sfalci d’erba, residui di potature, residui solidi urbani (RSU), fanghi di depurazione o industriali, cascami di pelli e residui di conciature, ecc.
L’impiego di queste materie, può determinare alterazioni chimico-fisico-biologiche del prodotto finale che in presenza di materiale fresco o non debitamente stabilizzato, può andare incontro a processi fermentativi con valori elevati di pH e conducibilità elettrica; inoltre, in presenza di fanghi di depurazione o industriali, si può osservare una elevata carica microbica.




Coltiviamo grandi ambizioni

Come già accennato in precedenza, il punto di forza della produzione Terflor è la qualità. Il conseguimento di un elevato livello di qualità è legato principalmente dall’utilizzo di torbe certificate provenienti da aree non protette e rinnovabili.
Su tale argomento è importante specificare che lo sfagno, da cui si ricava la torba, è una pianta che si sviluppa in particolari condizioni pedo-climatiche presente in diverse parti del mondo tra cui segnaliamo, il Canada (maggior produttore mondiale), Svezia, Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Irlanda, Germania, Austria, ecc..

La fonte è rinnovabile in quanto lo sfagno cresce in natura, di 1-2 mm l’anno, per cui allo scadere dello sfruttamento della torbiera, nel giro di un tempo relativamente breve, si ha la rigenerazione del naturale manto superficiale.
Dopo qualche decennio si ha la ricomparsa addirittura di essenze arboree ed arbustive che ricreano in tutto e per tutto le condizioni ambientali iniziali.

È importante ricordare inoltre che l’80% delle torbe estratte è riservato a fini energetici e solo il 20% del materiale torboso estratto viene destinato alla produzione di substrati ed ammendanti. I permessi di sfruttamento di nuove aree sono sempre più difficili da ottenere, proprio per preservare al massimo il territorio: è da escludere pertanto lo sfruttamento di aree non rinnovabili.

Nello specifico presso il centro di analisi Hochmoor della Terflor, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano facoltà di Agraria, è stata definita la composizione tra le molteplici matrici torbose:

  • Torba bionda baltica, giovane, ricca di cellulosa e povera di lignina: ha elevata capacità per l’aria, bassa ritenzione idrica;
  • Torba bionda irlandese, meno giovane, più ricca di lignina e quindi più resistente al degrado: ha elevata capacità per l’aria e media ritenzione idrica;
  • Torba scura austriaca e torba nera tedesca, molto vecchie, ricche di argilla montmorillonitica: interessanti per l’alta ritenzione idrica e la capacità di trattenere maggiormente gli elementi nutritivi.

Tutte le torbe utilizzate nelle miscele Terflor, presentano valori di pH (3.5-4.5) e conducibilità elettrica (salinità inferiore ai 150 uS/cm Sonnenveld 1:1,5 in acqua) che ne sanciscono inequivocabilmente l’elevata qualità.
Si tratta infatti di torbe certificate a marchio R.H.P., fondazione olandese (Regeling Hondels Potgronden, Regolamentazione Commerciale Substrati) che rappresenta il maggiore ente di controllo e certificazione a livello europeo, che conferisce alle nostre miscele il sigillo Garanzia di Qualità Assoluta.

L’esperienza acquisita da Terflor, in anni di coltivazione nell’ortoflorovivaismo professionale, è stata estesa anche al settore hobbistico per consentire a quest’ultimo il raggiungimento di risultati di eccellenza, contrastando la tendenza all’utilizzo di terricci di scarso valore agronomico ed economico.
I substrati di qualità certificata rappresentano l’unica garanzia per costruire un’identità professionale in grado di fidelizzare la clientela. Il cliente Terflor deve essere cosciente che il nostro punto di forza stà nella qualità del prodotto.