Fiori & Colori

 I fiori con i loro colori e la loro bellezza rallegrano ogni ambiente. Bastano poche attenzioni e anche una latta, da adornare con qualche nastro colorato, si può trasformare in uno splendido vaso da riempiere con dei graziosi fiorellini.

                                  

GIALLO… ELICRISO

L’elicriso è una pianta, erbacea annuale o perenne, originaria dell’area mediterranea, che forma piccole macchie riconoscibili per l'intenso profumo ed il brillante colore giallo. Non per caso è conosciuta come “erba del sole”. Il segreto della bellezza dell’elicriso risiede nel suo portamento elegante e nelle copiose e durature fioriture che da aprile-maggio arrivano fino ai primi geli invernali.

L’elicriso è diffuso negli incolti e negli ambienti aridi e sabbiosi, dal mare fino alle zone collinari, nelle pietraie, nelle scarpate, nei terreni calcarei e poveri ma in commercio si trovano numerose specie che ben si adattano alla coltivazione in piena terra, nella formazione di bordure, aiuole e soprattutto giardini rocciosi e naturalmente in vaso.

Suggeriamo di coltivare:

Helichrysum italicum con fiori riuniti in piccole infiorescenze di color giallo.  I fiori mantengono il colore anche in seguito all’ essiccamento. La fioritura si protrae da maggio all’autunno.

Helicrysum bracteatum con fiori di colore giallo ma sono numerosissime le varietà dalle tonalità diverse: rosa, rosso, aranciato, violetto e bianco. I fiori dopo l’essiccamento mantengono inalterata la loro bellezza e colore e per questo vengono utilizzati per la creazione di pout-pourry. Possibile la coltivazione in vaso, in particolare delle varietà di taglia ridotta come Helichrysum bracteatum "Bikini Mix" e Helichrysum bracteatum "Dwarf Mix".

Tra le specie più adatte ad abbellire un giardino roccioso citiamo: Helichrysum selago, H. bellidioides , H. sibthorpii; H. milfordiae, H. orientale.

Per la formazione di bordure: H. panormitanum, H. italicum, H. hyblaeum, ed H. stoechas.

Molte le specie adatte in vasi da appendere: H. petiolare e H. italicum subsp. Microphyllum.

Coltivazione: ricordiamo che si tratta di piante rustiche che amano posizioni soleggiate e riparate. Le specie perenni sopportano brevi gelate ma nelle zone a clima più rigido bisogna proteggerle con una pacciamatura utilizzando CORTECCIA TERFLOR.

In vaso scegliete il terriccio ESSENZA TERFLOR. Eliminate regolarmente le parti sfiorite, secche o malate.

 

 

BLU … FIORDALISO

Il fiordaliso è una pianta annuale, diffusa allo stato spontaneo negli incolti, nei prati, ai bordi delle strade, con fusticini coperti di peluria, così come le foglie, e con capolini, portati da lunghi peduncoli, di colore azzurro-violetto. Fiorisce nella tarda primavera o in estate.

Le varietà che si trovano in commercio presentano fiori con tonalità azzurro, rosa, rosso, porpora e bianco, alcune poi sono “naneggianti”, mentre altre superano anche il metro d’altezza.

Tra le varietà più diffuse citiamo la Centaurea cyanus "Black Ball con fiori viola scuro che sbocciano in estate; la Centaurea cyanus "Jubilee Gem", di piccola taglia (30-35 cm) e con fiori doppi di colore azzurro.

Ideale come pianta da vaso, per il balcone o il terrazzo anche la Centaurea cyanus plena "Florence White", di piccola taglia (35 cm) e fiori di colore bianco e la Centaurea cyanus "Blue Boy", dai bei fiori azzurri che sbocciano in estate.

Citiamo anche la bellissima Centaurea macrocephala con fiori grandi e di colore giallo. Il periodo di fioritura è tra giugno e luglio.

La Centaurea montana (fiordaliso montano) è diffusa nelle zone montane dell’arco alpino e dell’Appennnino centrale. 

Belle da coltivare in vaso anche la Centaurea moschata e la Centaurea candidissima, coltivata per il fogliame argenteo adatto formare ricche bordure.

Il fiordaliso è facilissimo da coltivare in vaso. Preferite le esposizioni soleggiate. In vaso utilizzate il TERRICCIO GRAN MORO TERFLOR. Il fiordaliso resiste bene ai ritorni di freddo. Irrigate con regolarità per mantenere costantemente umido il terreno, evitando però gli eccessi idrici.

 

 

ROSSO … PAPAVERO

I grandi fiori di colore rosso dei papaveri accendono le campagne dalla primavera a settembre inoltrato. Dalla specie spontanea, nota infestante dei campi e conosciuta con il nome de il “rosolaccio” (Papaver rhoeas) sono state create alcune cultivar, come “Mother of Pearls” dalle corolle di color pesca, malva, lavanda e perfette per essere coltivate anche in vaso. Simile al rosolaccio è il P. commutatum, che però è alto solo una quarantina di cm e ha fiori rossi con una chiassosa macchia nera alla base o, ancor più spesso, al centro dei petali.

Cultivar derivate dal P. somniferum come ‘Pink Chiffon’ e ‘Carnation-flowered’ con i loro petali sfrangiati e arruffati sembrano peonie e i garofani.

Adatti ai giardini mediterranei specie come P. dubium (60 cm, foglie un po’ glauche), P. pavoninum (25 cm, foglie e petali piccoli), P. argemone (50 cm, fiori rosso-arancione) ma anche l’asiatico P. commutatum, molto simile al rosolaccio.

Elegante e prodigo di soddisfazioni è P. heldreichii, una specie turca di 50 cm e con foglie di un verde brillante come la salvia. Altra specie di origine turca è il P. lateritium, dai petali arancione chiaro, che con la sua varietà ‘Flore Pleno’ ben si presta a decorare il primo piano delle bordure.

Molto bello da coltivare in vaso il papavero d’Islanda (Papaver nudicale) originario dell’Europa settentrionale. La sua coltivazione porta un’immediata allegria nei giardini grazie ai vivaci colori dei suoi fiori in tutte le gamme del giallo, del rosa, dell’arancio e del bianco. Spettacolare nelle bordure miste. Si accontenta di modeste cure e di una irrigazione costante ma senza eccessi. Tra le varietà più coltivate, ricordiamo: “Kelmscott strain” con fiori gialli, color salmone, arancio o rossi; “Champagne bubbles” con fiori molto grandi.

Coltivazione: i papaveri, in tutte le loro tonalità, sono gli ideali protagonisti di giardini informali, in un delicato mix con altre specie poco esigenti e dai colori solari, come le graminaceae, le salvie, le margherite, la speronella, l’archillea e i fiordalisi. Le corolle dei papaveri coprono quasi per intero lo spettro cromatico, eccettuato l’azzurro e alcune varietà se coltivate in vaso andrebbero sostenute da tutori, perché i grossi fiori tendono a piegare verso il basso anche i fusti. Scegliete posizioni soleggiate. Tollerano anche condizioni di una certa aridità e il giusto mix di terriccio è garantito dal TERRICCIO NUTRIPIÙ TERFLOR.

 

 

MALVA … ROSA

La malva (Malva sylvestris) è una pianta, annuale o perenne originaria, dell'Europa e dell’Asia. La malva si rinviene frequentemente nei luoghi erbosi, nei ruderi, lungo le strade e negli incolti. I fiori sono di un bel colore rosa-lillà. Fiorisce dalla primavera e per tutta l'estate. Può trovare facilmente collocazione in ogni angolo del giardino o del terrazzo e ne esistono specie e varietà diverse, a fiore rosa ed anche bianco, come le varietà Rosea ed Alba della Malva moschata. È impiegata nell’industria farmaceutica, erboristica e cosmetica.

Coltivazione: scegliete una esposizione semi ombreggiata dove la luce solare diretta la raggiunga durante le ore più fresche del giorno. Seminatela in primavera e quando le piantine avranno raggiunto l’altezza di circa 10 cm vanno invasate (utilizzate il TERRICCIO ESSENZA) o piantate direttamente in terra. Il terriccio dovrà essere mantenuto umido, ma sono da evitare dannosi ristagni. Le annaffiature vanno intensificate durante l'estate.

 

 

CAMOMILLA … GIALLA

La Camomilla è una pianta che si trova facilmente lungo le strade e gli incolti. Da sempre coltivata per le sue proprietà terapeutiche, la camomilla fiorisce a partire dal mese di maggio e per tutta l’estate. Seminate, se il clima lo permette, a fine inverno o inizio primavera, direttamente in piena terra o in vaso utilizzando il SUBSTRATO PER ACIDOFILE TERFLOR. La germinazione avviene in 10-14 gg circa. Le piante adulte si possono moltiplicare per talea o per divisione.

Coltivazione: scegliete posizioni soleggiate o semi-ombreggiate. Le irrigazioni devono essere frequenti soprattutto prima della fioritura o dopo la raccolta dei capolini. I ristagni idrici non sono tollerati. Raccogliete i fiorellini non appena sono schiusi e utilizzatili freschi o essiccati.

 

         

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05 Agosto 2016