Breve guida per mantenere un prato sano e rigoglioso.

GENNAIO E FEBBRAIO

Tra gennaio e febbraio il tappeto erboso non ha bisogno di grandi cure ma una delle operazioni da fare in questo periodo è quella dell’arieggiatura. Questa operazione, talvolta troppo spesso trascurata, è molto importante e assieme ad un adeguato apporto idrico, il controllo delle malattie e una corretta concimazione, consente di avere un prato sano. L’arieggiatura del prato consiste nell’eseguire dei fori nel prato con degli spuntoni o anche estraendo delle sottili porzioni di terreno (“carotaggio”).

Con tale operazione si ottengono non pochi vantaggi, tra i quali: ossigenazione della zona radicale del prato e del terreno circostante; una migliore azione penetrante degli elementi nutritivi nel terreno; un più efficace assorbimento dell’acqua; l’eliminazione dello strato di erba secca; un miglioramento delle caratteristiche del suolo.

MARZO

Dal mese di marzo, temperatura permettendo, si inizia con l’arieggiatura del prato. Questa operazione, talvolta troppo spesso trascurata, è molto importante e assieme ad un adeguato apporto idrico, il controllo delle malattie e una corretta concimazione, consente di avere un prato sano. L’arieggiatura del prato consiste nell’eseguire dei fori nel prato con degli spuntoni o anche estraendo delle sottili porzioni di terreno (“carotaggio”).

Con tale operazione si ottengono non pochi vantaggi, tra i quali: ossigenazione della zona radicale del prato e del terreno circostante; una migliore azione penetrante degli elementi nutritivi nel terreno; un più efficace assorbimento dell’acqua; l’eliminazione dello strato di erba secca; un miglioramento delle caratteristiche del suolo.

Dopo l’arieggiatura, e un successivo taglio, se il tappeto erboso non è fitto e uniforme, si procederà con la trasemina. La trasemina consiste nell’eseguire una semina su un tappeto erboso già esistente, con lo scopo di renderlo più fitto e quindi di migliorarne l’aspetto. Il seme va ben ricoperto con il terriccio. Per ottenere i risultati sperati, utilizziamo il SUBSTRATO PER TAPPETI ERBOSI TERFLOR sia per le nuove semine che per le rigenerazioni dei tappeti erbosi.

APRILE

Aprile è un mese fondamentale per avere un tappeto erboso sano e da fare invidia.

Sono i mesi di inizio primavera dove si realizzano le condizioni ottimali per la semina del prato o la sua rigenerazione (vedi mese di marzo!!!). Ricordate che sul terreno precedentemente vangato e perfettamente livellato va steso uno strato di almeno 4/5 mm di SUBSTRATO PER TAPPETI ERBOSI TERFLOR (l’ideale letto di semina per favorire una migliore e totale germinazione del seme). Terminato lo spaglio del seme, a mano o con una  seminatrice, il terreno andrà rullato con attenzione per porre il seme bene a contatto del suolo, infine il terreno si compatta in modo da evitare che pioggia e vento spostino i semi. A questo punto bagnate poco e più volte al giorno per tenere costantemente umido il terreno fino alla germinazione completa delle sementi che in genere avviene in un periodo variabile da 5 a 10 giorni. Poi l’irrigazione sarà quotidiana fino a che l’erba non raggiunge l’altezza di 10 cm (circa 4 settimane).

Al raggiungimento dei 10 cm procederete con il primo taglio -asportando solo circa 1/3 dell’altezza – e concimerete con STALLATICO PELLETTATO TERFLOR.

Per i tappeti erbosi già costituiti, ricordate che in questo mese è fondamentale riprendere i tagli, che avverranno ogni 15/20 giorni. Controllate lo  stato di salute del prato: non devono esserci  delle parti secche o malate. Le parti eliminate verranno riseminate o sostituite con una zolla della stessa dimensione.

Un tappeto erboso non concimato risulterà più debole nei confronti delle malattie e sarà meno competitivo nei confronti delle malerbe, quindi er stimolare al meglio la ripresa vegetativa, si consiglia di somministrare un ammendante ricco di azoto organico a lento rilascio (STALLATICO PELLETTATO TERFLOR). In questo modo saremo sicuri di garantire al nostro tappeto erboso un apporto di nutrienti equilibrato.

In caso di presenza di muschio, il tappeto va areato.

MAGGIO

La presenza di erbe infestanti compromette il valore estetico e ornamentale di un prato. Lo sviluppo delle infestanti è in genere favorito da zone di prato diradato, dove le malerbe crescono indisturbate, e dalla presenza nelle vicinanze di aree poco curate, dove le infestanti prosperano. Per evitare l’insorgere del problema è opportuno cercare di mantenere più pulito possibile il terreno da malerbe e da semi infestanti.

Prima della posa in opera di un prato è buona pratica eseguire un diserbo.

Se però la superficie da trattare non è particolarmente estesa, la lotta alle erbe infestanti – tanto le infestanti a “foglia larga” come Bellis perennis, Plantago, Taraxacum, Rumex, Triflolium repens, Veronica, Portulaca oleracea, Stellaria, Hydrocotyle, .. .. che quelle a “foglia stretta” come digitarie, setarie, giavoni, eleusine, Cyperus, Poa annua, … può anche essere eseguita solo manualmente, ricorrendo alla scerbatura (operazione manuale con la quale si eliminano le erbe infestanti asportandole meccanicamente. In pratica si recidono le malerbe al piede con un coltello o con altro attrezzo idoneo).

In questo periodo il primo caldo si fa sentire, consigliamo, in caso di siccità, di annaffiare abbondantemente il tappeto erboso ogni 3- 4 giorni. Sconsigliamo invece gli interventi giornalieri di minore entità perché così facendo si favorisce lo sviluppo superficiale dell’apparato radicale ed il prato sarà meno resistente ad eventuali futuri periodi di siccità.

Se ci sono ancora aree di prato prive di erba rigeneratele con una trasemina:   tagliate l’erba molto bassa, eliminate il feltro, spargete della semente - meglio se con un’elevata percentuale di Lolium - o lo stesso miscuglio impiegato per la formazione del tappeto erboso e copritelo con un sottile strato di SUBSTRATO PER TAPPETI ERBOSI TERFLOR.

Concimate ed annaffiate abbondantemente.

GIUGNO

In questo mese è necessario tagliare con una certa frequenza il tappeto erboso. Questa operazione permette di  riordinare e uniformare il tappeto erboso, oltre che impedire alle specie infestanti di produrre semi, ostacolandone così  la germinazione e limitandone lo sviluppo. Tagliate il tappeto erboso regolarmente  ogni  7-14  giorni. Annaffiate abbondantemente ogni 2-3 giorni per permettere all’acqua di penetrare negli strati profondi del suolo, ma evitate tuttavia gli eccessi che potrebbero favorire la propagazione di malattie.

Dopo il taglio,  e naturalmente la raccolta del materiale di sfalcio, è bene distribuire lo STALLATICO PELLETTATO TERFLOR, il quale, essendo ricco di azoto organico a lento rilascio, garantirà  al tappeto erboso, oltre che un apporto di nutrienti equilibrato, di affrontare al meglio il periodo estivo.

Procedete a questo punto con un'abbondante annaffiatura che agevolerà l’assorbimento del fertilizzante.

 

LUGLIO

Le temperature piuttosto elevate di questo periodo – unite alla scarsità di precipitazioni tipiche dei mesi estivi - determinano un rallentamento  della crescita dell’erba. Tagliate il tappeto erboso  intervenendo ogni 10 giorni circa, ed aumentate l’altezza di taglio di circa 1 cm in modo da poter proteggere la parte basale delle piantine dall’irraggiamento solare. Non dimenticate di irrigare in modo frequente e regolare. Molto meglio irrigare abbondantemente ogni 2-3 giorni piuttosto che intervenire quotidianamente apportando piccole quantità d’acqua.  Per evitare gli sprechi d’acqua, oltre che le bruciature delle foglioline, irrigate nelle ore serali e notturne.

AGOSTO

In questo mese il tappeto erboso ha bisogno di:

-                un taglio ogni 7-14 giorni

-                irrigazioni  ad intervalli regolari, ogni 2-3 giorni, durante le ore più fresche della giornata

Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre potete iniziare a preparare il terreno per rifare il tappeto erboso o realizzarne uno nuovo. Gli interventi da realizzare sono i seguenti:

ripetuti passaggi di fresa per sminuzzare le zolle;

preparazione di eventuali tubazioni sotterranee per il drenaggio, l’irrigazione automatica e l’illuminazione;

incorporate al terreno il SUPER ORGANICO TERFLOR che garantirà al terreno, oltre che un’adeguata fertilità, una miglior struttura.

livellamento del terreno. 

SETTEMBRE

Se l’aspetto del vostro tappeto erboso non vi piace e via appare penoso, il mese di settembre è il mese ideale per la realizzazione di nuovi prati e per la rigenerazione di quelli vecchi, radi ed ingialliti.

Una volta che il terreno è stato arato o vangato per almeno 20/30cm e successivamente fresato per frantumare, livellare ed omogeneizzare lo strato superficiale, aggiungete il SUBSTRATO PER TAPPETI ERBOSI TERFLOR. Cercate di spargere i semi uniformemente. Rullate nuovamente in modo da interrare i semi e favorirne il contatto con il suolo. Infine ricordatevi di irrigare con regolarità per mantenere il terreno costantemente umido fino al completo sviluppo del manto erboso.

Settembre, ma anche Ottobre, sono i mesi ideali per procedere alla rigenerazione del tappeto erboso. Spesso a fine estate il prato è ingiallito e/o diradato e le cause sono lo stress termico estivo e le malattie fungine.

Seguite questi piccoli nostri consigli  per la rigenerazione del tappeto erboso:

-                la prima operazione è quella di eseguire un taglio piuttosto basso, all’incirca 2-2.5cm;

-                successivamente eliminate il feltro (questo accumulo di cellulosa e lignina limita la resistenza al caldo, al freddo e alla siccità e aumenta il rischio di malattie per il tappeto erboso).

-                aggiungete un leggero strato di circa 4/5 mm di SUBSTRATO PER TAPPETI ERBOSI TERFLOR (l’ideale letto di semina per favorire una migliore e totale germinazione del seme);

-                distribuite i semi usando, se possibile, lo stesso miscuglio originario od un miscuglio di sementi compatibile;

-                al termine della semina eseguite la rullatura del terreno;

-                concimate e mantenete il terreno costantemente umido per almeno 10-15 gg fino alla germinazione totale delle sementi;

-                dopo circa 4-5 settimane dalla semina concimate con concime a lenta cessione ricco di azoto organico a lento rilascio (STALLATICO PELLETTATO TERFLOR).

OTTOBRE

È consigliabile tosare il manto erboso 1 o 2 volte prima del riposo autunnale. Dall’autunno i tagli devono essere limitati all’asportazione massima di 1/3 della lamina fogliare e non devono essere mai troppo bassi.

Le foglie secche vanno allontanate periodicamente per mantenere pulita la superficie del prato ed evitare lo sviluppo di malattie fungine. Con l’abbassamento graduale delle temperature, e la riduzione delle ore di luce, si possono ridurre gli interventi irrigui e la quantità d’acqua fornita. Gli eccessi idrici favoriscono lo sviluppo di malattie fungine. Nelle zone con temperature piuttosto rigide è buona abitudine svuotare i tubi dell’acqua e proteggere la centralina per evitare che possano danneggiarsi con il gelo. Possibile un’ultima concimazione STALLATICO PELLETTATO TERFLOR  che favorirà l’indurimento dei tessuti e limiterà lo sviluppo delle malattie fungine. Tenete sotto controllo la formazione del feltro - lo strato compatto che si è formato sul terreno da foglie tagliate o morte - evitando che si infittisca eccessivamente e superi i 2 cm di spessore. È molto importante garantire alla superficie del terreno, attraverso una scarificatura o foratura, la possibilità di scambiare aria e ossigeno con il sottosuolo, in modo da favorire una migliore vegetazione dell’essenza. La scarificatura o la foratura dovrebbero essere eseguite assieme alla distribuzione di sabbia (che favorisce il drenaggio).

Se le temperature ancora lo consentono, nella prima metà del mese è ancora possibile seminare i nuovi tappeti erbosi e rigenerare quelli vecchi, radi ed ingialliti. Per rigenerare piccole aree e/o per realizzare un nuovo tappeto erboso si possono posare direttamente le zolle erbose in modo da ottenere una copertura verde a pronto effetto.

 

 

NOVEMBRE

Sospendete tagli, irrigazioni e concimazioni poiché con le basse temperature l’erba entra nella fase di riposo vegetativo e cessa di crescere. Ripulite il tappeto erboso dalle foglie, rami o altro materiale depositato.

Evitate di calpestare il prato quando è bagnato, perché lo compattereste ostacolando l’aerazione dell’apparato radicale.

 

DICEMBRE

In dicembre e per tutto il periodo invernale il tappeto erboso rimane in riposo vegetativo, perciò è bene evitare di tosare, concimare ed irrigare. Ricordate di non calpestare il prato in presenza di neve, ghiaccio o brina per evitare che la pressione esercitata provochi la rottura degli steli. Eliminate le erbe infestanti eventualmente presenti, questa operazione eviterà  che possano diffondersi in primavera.

01 Giugno 2016